Descrizione del monumento

L’ARCHITETTURA DELLA FABBRICA

La pianta della chiesa di San Giovanni Battista, Fonni.

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista occupa una superficie di circa 550 mq e si compone di tre navate suddivise in sei campate di cui una destinata al presbiterio.
La navata centrale presenta archi diaframma a sesto acuto, con archi in pietra a vista che poggiano su paraste fiancheggiate da semicolonne dai capitelli scolpiti; la copertura è a volta ogivale unghiata.
Ogni campata delle navate laterali è coperta da volta a botte e tra loro le campate si connettono per mezzo di archi a tutto sesto. Anche l’intersezione tra le campate laterali e la navata principale avviene per mezzo di archi a tutto sesto.
L’arco trionfale (a tutto sesto) è messo in evidenza da bassorilievi raffiguranti elementi geometrici e fioreali. Esso è inoltre affiancato verticalmente e orizzontalmente da ulteriori cornici modanate che sono risultati essere le basi su cui in origine poggiava un timpano in pietra, attualmente occultato dalla copertura a sesto acuto della navata principale.
Il presbiterio, a terminazione tronca e privo di abside, è coperto da una volta stellata a 5 gemme; la sua intersezione con le campate laterali avviene per mezzo di archi a sesto acuto.
La pavimentazione dell’intera chiesa è in lastre quadrate di marmo grigio (bardiglio) e bianco (carrara). La sua composizione è a tutto campo, con linee oblique dai colori alternati che si incrociano in corrispondenza del passaggio tra navata principale e presbiterio, dove prevalgono solo le lastre di colore grigio.
Il piano di calpestio del presbiterio e delle campate ad esso laterali si distingue dal resto della chiesa sia per i tre gradini che lo rialzano che per la pavimentazione in lastre di gress smaltate di nero.
Per quanto riguarda l’illuminazione delle navate laterali, le celle della prima campata e la seconda cella a destra sono cieche. Dalla seconda cella a sinistra fino a quelle della quinta campata vi sono delle lunette a sesto ribassato finestrate, mentre, in corrispondenza della campata del presbiterio sono state create delle finestre a sezione quadrata.

Una vista interna della navata principale della chiesa
Particolare del sistema di copertura a volta stellata del persbiterio.

La facciata della chiesa è organizzata secondo un asse di simmetria verticale e nella composizione si distingue l’organizzazione interna composta da tre navate. In corrispondenza della navata centrale si colloca il portone principale d’ingresso, sopra il quale è posta una trifora con arcata centrale più alta rispetto a quelle laterali. Il tutto è incorniciato in altezza da un arco a tutto sesto, decorato all’intradosso da una serie di archetti pensili anch’essi a tutto sesto. Questa parte di prospetto stacca visivamente dal resto della facciata avanzando ed elevandosi in altezza fino a raggiungere la quota di imposta della cornice di copertura posizionata in modo da imitare due falde. Nelle navate secondarie sono collocati gli altri due ingressi, di dimensione minore rispetto a quello centrale. Queste due porzioni laterali della facciata non presentano decori, se si escludono le “pseudo paraste” che sottolineano i limiti esterni della facciata. Esse proseguono a tutta altezza fino ad incontrare la cornice orizzontale di copertura.
L’attacco al suolo dell’edificio è messo in evidenza solo in corrispondenza della facciata, attraverso un rivestimento continuo in lastre di granito. Il resto della struttura si raccorda al pavimento per mezzo di un cordolo in cemento.
Sia la facciata che il resto della muratura esterna risultano essere intonacati. Nello specifico la facciata è stata pitturata di colore rosato e il resto della chiesa di giallo.
L’attuale sistema di copertura è di recente costruzione (1986) ed è organizzato su due grandi falde che coprono in pianta sia le navate principali che quelle secondarie.
Il campanile della chiesa si trova in posizione retrostante rispetto al presbiterio ed è costruito a ridosso nella muratura della sacrestia, ambiente da cui è possibile accedere allo stesso.
Esso è a canna quadrata, intonacato per metà corpo, mentre l’altra metà è in pietra, alleggerito da quattro monofore ogivali in cui sono poste le campane. In sommità si conclude con una cupola impostata su una muratura ottagonale.

OPERE ARTISTICHE DI RILIEVO

La chiesa conserva al suo interno un crocifisso ligneo ed una statua del santo titolare, entrambi databili al XVIII secolo.
Nella lunetta del presbiterio posta in corrispondenza della navata principale è presente un affresco intitolato “Crocefissione”, realizzato dal pittore Antonio Corriga nel 1987.

L’attuale facciata della chiesa Parrocchiale di Fonni.
Vista del prospetto sinistro della stessa chiesa.

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